I ragazzi non sono vasi da riempire ma fiaccole da accendere – Metodo di Studio Superiori a.s. 2023-24

“L’unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante.” 

Cesare Pavese 

Anche quest’anno si conclude il percorso del “metodo di studio”. Durante tutto l’anno educatori, insegnanti e volontari hanno accompagnato i ragazzi sfidandoli nello studio.

Il tentativo è stato quello di capire che rapporto c’è tra la scuola e la vita non guardandola solo come una parentesi faticosa, ma come uno strumento per scorgere talenti e attitudini. 

Gli studenti necessitano l’incontro con qualcosa e qualcuno di diverso che gli faccia vedere e gustare un nesso positivo con la vita nella circostanza data.

Quest’anno hanno partecipato con noi circa 40 ragazzi e 16 tra volontari educatori e professori, abbiamo raccolto alcune loro testimonianze: 

Francesca frequenta la quinta superiore e Carlotta di prima liceo, entrambe dicono: l’esperienza del metodo di studio è stata radicale, grazie alle proposte e alla compagnia sono riuscita a vivere lo studio non con fatica, ma con passione e piacere.

Anna primo anno di liceo scientifico: non è un semplice studiare, c’è un valore aggiunto in questo luogo, nel mio caso è il rapporto che si è venuto a creare con gli adulti: qualcuno che mi guida e mi aiuta nell’andare a fondo nello studio, vedendone una bellezza e dando un giudizio a che cosa accade persino nella mia quotidianità.

Filippo quarto anno di liceo: quest’anno ho scoperto durante il metodo di studio che la filosofia non è semplicemente studiare il pensiero di qualcuno che è vissuto secoli prima di me, ma attraverso quello, conoscere come si è formato il pensiero dell’uomo di oggi quindi anche il mio. Questo l’ho capito grazie ad unmio amico che mi metteva davanti alla realtà scoprendone un nesso. 

Costanza terzo anno di liceo: il metodo quest’anno mi ha insegnato tanto. Posso dire in primis di portarmi a casa una consapevolezza nuova: lo studio può essere trasformato in qualcosa di meno noioso se si affronta con l’aiuto di qualcuno o guardandolo con più curiosità. Sono rimasta impressionata da come degli adulti si interessano così tanto a noi creando un rapporto vero. 

Maria primo anno di liceo: l’esperienza del metodo di studio è stata fondamentale; in primis perché mi ha permesso di creare rapporti veri sia con gli adulti, sia con gli altri ragazzi e poi perché proprio partendo dal rapporto con gli adulti e dal loro aiuto nello studio mi sono accorta che può essere affrontato con più gusto e trovandoci un senso.

La frase di Pavese diventa radicale, “è bello vivere perché vivere è cominciare” perciò anche se la scuola è finita si può vivere il tempo libero con la stessa tensione; capire quale sia il nesso tra la realtà che i ragazzi e i volontari vivono e la scuola. Il metodo di studio è una strada da seguire.